Svizzera Gli agricoltori lanceranno stasera un messaggio SOS simultaneo

ev, ats

29.2.2024 - 14:44

Dopo le mobilitazioni in Francia, in Germania e in altri Paesi europei, la rivolta degli agricoltori, a fine gennaio, è arrivata anche in Svizzera
Dopo le mobilitazioni in Francia, in Germania e in altri Paesi europei, la rivolta degli agricoltori, a fine gennaio, è arrivata anche in Svizzera
Keystone

Lanciare un SOS simbolico e simultaneo in tutto il Paese: è quanto intendono fare questa sera gli agricoltori svizzeri radunando trattori in alcuni campi soprattutto nella Svizzera romanda. A metà giornata erano annunciate una decina di manifestazioni.

29.2.2024 - 14:44

Raduni di trattori sono previsti a Echallens (VD), Boudevilliers (NE), Perly-Certoux (GE), Vallon (FR), Vaulruz (FR) e Lussy (FR), Saignelégier (JU), Reconvilier (BE) e almeno altri due nella Svizzera tedesca, a Hinwil (ZH) e Wallbach (AG), ha indicato a Keyston-ATS Arnaud Rochat, agricoltore a Bavois (VD) e promotore del movimento «Révolte agricole Suisse» (Rivolta agricola Svizzera) attraverso un gruppo Facebook.

«Tra Echallens (VD) e Goumoëns (VD), per esempio, ci aspettiamo fino a 500 trattori in un campo» per formare un SOS a grandezza naturale, ha aggiunto. «È una richiesta di aiuto simultanea», riassume.

Prezzo del latte al centro di preoccupazioni

A suo avviso, l'idea ora è quella di mobilitare gli agricoltori su richieste mirate. In vista della seduta dell'Interprofessione Latte (IP Latte), prevista l'indomani, in cui verrà fissato il prezzo indicativo del latte, ad essere al centro delle preoccupazioni questa sera sarà proprio questo tema.

«Gli agricoltori chiedono di avere prezzi remunerativi a lungo termine affinché il nostro commercio sia redditizio. Vogliamo essere pagati per quello che produciamo, con prezzi che tengano conto dei nostri oneri. C'è un un problema se il prezzo del latte è inferiore a quello dell'acqua in bottiglia», afferma Rochat.

Dopo le proteste in Francia, Germania e altri Paesi europei, alla fine di gennaio la rivolta si è estesa anche alla Svizzera. Da allora si sono svolte diverse manifestazioni collettive, solidali e pacifiche in tutto il Paese. Nel complesso, gli agricoltori elvetici rivendicano il loro diritto a una retribuzione più equa.

Sabato scorso in serata sono stati organizzati numerosi falò di protesta nelle campagne, in particolare nei cantoni di Vaud e Friburgo. A Chiètres (FR), ad esempio, nel fine settimana al raduno avevano partecipato circa 1000 persone e 400 trattori. «Révolte agricole Suisse» indica che gli appelli alle manifestazioni continueranno nelle prossime settimane e mesi.

Richieste e petizione

In un comunicato congiunto pubblicato il 29 gennaio, l'Unione svizzera dei contadini (USC) e altre associazioni agricole romande hanno espresso la loro preoccupazione per la situazione degli agricoltori svizzeri. Le organizzazioni hanno chiesto un aumento del 5-10% dei prezzi alla produzione a partire da quest'anno e che in futuro, i prezzi siano fissati sulla base dei costi di produzione e dei rischi assunti, per garantire un reddito equo.

Le organizzazioni hanno lanciato una petizione a sostegno delle loro richieste che sono incentrate su cinque punti, ossia un migliore riconoscimento dei molteplici ruoli dell'agricoltura, il mantenimento dei mezzi per il preventivo 2025 e il credito 2026-2029, soluzioni pratiche adattate al contesto regionale per le famiglie di agricoltori, un aumento dei prezzi alla produzione e il rifiuto di qualsiasi nuovo vincolo che non venga retribuito.

ev, ats